Pagellone Serie A 2025/26: Inter e Como volano, Milan e Juve deludono
- Raffaele Pagano
- 10 ore fa
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Finisce così il campionato di Serie A di quest’anno: l’Inter si laurea campione d’Italia dominando per 3/4 della stagione. Il Como fa la storia, dopo solo 2 anni dal ritorno in A, con un inatteso quarto posto. Steccano Milan e Juve non portando a casa l’obiettivo minimo stagionale. Super la Roma che torna a disputare la Champions League 7 anni dall’ultima volta. Napoli sfortunato per gli infortuni chiude da secondo. Vediamo ora insieme le pagelle complete, promossi, bocciati, sorprese e delusioni.
ATALANTA: 6,5
Partita male con Juric, riesce a raddrizzare la stagione con l’arrivo di Palladino che la porta ad un settimo posto che dopo l’addio di Gasp non era per nulla scontato. Inizia la stagione al di sotto delle aspettative ma riesce a riprendersi nella seconda parte qualificandosi per le coppe europee per il quarto anno di fila. Il nuovo allenatore sarà Sarri e la curiosità di vederlo in un ambiente come quello di Bergamo non è bassa. Chissà.
BOLOGNA: 5,5
Un passo indietro rispetto alle ultime stagioni. Chiudono ottavi, fuori dalle coppe e dei nuovi giocatori solo pochi incidono. Ciò non cancella il grande lavoro che stanno producendo i bolognesi perché un ottavo posto è comunque un buon piazzamento, ma ora devono rimboccarsi le maniche e tornare in Europa.
CAGLIARI: 7
I sardi non steccano e si salvano matematicamente con una giornata d’anticipo. Non era scontato che un giovane allenatore come Pisacane potesse fare così bene al primo anno in Serie A. Valorizza giocatori come Esposito, Palestra, Gaetano, Caprile e altri ancora. Il futuro del Cagliari con l’allenatore napoletano è al sicuro.
COMO: 9,5
‘’Como si dice: Champions!’’. Fabregas compie l’impresa e porta la squadra nella massima competizione europea. Una squadra che merita tutto il successo che sta avendo grazie ad un progetto e una visione incrementata dall’allenatore ex Barça e Chelsea con l’aiuto anche di una società seria e desiderosa di portare i lariani sempre più lontano. Questo è solo l’inizio.
CREMONESE: 5
Aveva iniziato col piede giusto, dopo 14 giornate era addirittura in zona Conference League. Poi il calo drastico avuto nella seconda parte di stagione, l’esonero di Nicola e l’arrivo di Giampaolo non salvano la squadra da una retrocessione che dal girone d’andata era inaspettato. Dopo un solo anno di A, la Cremonese torna in serie B chiudendo al terzultimo posto.
FIORENTINA: 3
Alzi la mano chi si sarebbe aspettato una stagione del genere da parte della Viola. Una squadra, che a livello di nomi poteva tranquillamente ambire ad un posto in Europa, arriva a marzo ultima e con il serio rischio di retrocedere. 0 vittorie nel girone d’andata, esonera Pioli e punta su Vanoli che riesce un po' a risollevare la baracca e salvare la squadra dalla retrocessione. Ora bisogna cambiare passo, e bisogna farlo subito.
GENOA: 6,5
Arriva De Rossi ed è subito sinergia con il club rossoblù. Gioca un calcio offensivo con una difesa solida e ben assestata, valorizza giocatori come Colombo, Vitinha e Norton-Cuffy. Non sono mai stati a grosso rischio retrocessione e riescono a salvarsi con una giornata d’anticipo. Si vedrà adesso che DDR avrà tempo per organizzare un’adeguata preparazione estiva.
INTER: 9
Ecco i campioni d’Italia. Lo scudetto nerazzurro recita un solo nome: Cristian Chivu. L’allenatore rumeno sostituisce il partente Simone Inzaghi e stravince il campionato chiudendo a +11 dalla seconda, un risultato che per com’era finita la stagione precedente col 5-0 in finale di Champions e per le premesse di quest’anno quasi nessuno si aspettava. Lautaro si dimostra un leader dentro e fuori dal campo, Dimarco MVP assoluto del campionato e Akanji miglior acquisto estivo dell’anno. Campionato dominato.
JUVENTUS: 5
Se l’anno scorso avevano raggiunto l’obiettivo minimo della qualificazione Champions, quest’anno neanche quello. Con Spalletti sembra di aver trovato la quadra con una serie di risultati utili consecutivi, ma troppi alti e bassi portano ad un sesto posto che sa di stagione fallimentare. Il tecnico toscano fallisce ciò che è sempre riuscito a fare con Napoli Inter e Roma, complice anche una campagna acquisti del tutto sbagliata con i flop di David e Openda. Dov’è finita la vecchia signora?
LAZIO: 4,5
La peggior stagione della Lazio degli ultimi 10 anni. Mercato bloccato a giugno con Sarri non informato di ciò dalla società, il tecnico toscano si è ritrovato a dover lavorare letteralmente con il materiale che aveva. Olimpico sempre mezzo vuoto, tifosi gridano al cambiamento ed un presidente che sembra quasi non interessargli della società. Bisogna fare un applauso a Sarri e ai suoi giocatori che nonostante tutto si sono uniti, hanno fatto gruppo e hanno provato a fare del loro meglio. Arriverà Gattuso cercando di risollevare una squadra che calcisticamente parlando non è più in vita.
LECCE: 7
Di Francesco alla fine ce l’ha fatta. Salva il Lecce all’ultima giornata, decisivo il gol di Lameck Banda nel match contro il Genoa. Il tecnico dopo i fallimenti con Frosinone e Venezia realizza la quinta salvezza consecutiva dei salentini, che continueranno a giocare nella massima serie del campionato italiano. Il Salento resiste ancora.
MILAN: 4,5
Una stagione altalenante finita in catastrofe. Per qualche giornata era primo, poi sceso al secondo, poi al terzo, poi tornato secondo a -7 dall’Inter capolista, da lì il diavolo si è spento completamente. Allegri manca l’obiettivo stagionale e saluta insieme a Tare e Furlani. Pulisic parte bene e poi crolla, Leao mai leader della squadra e per certi tratti risulta fastidioso anche ai propri tifosi. Il club rossonero riparte dalla coppia Ibra-Cardinale, sarà la volta buona?
NAPOLI: 6,5
Le aspettative di inizio anno erano ben diverse. Del mercato estivo che aveva fatto sognare i tifosi partenopei nessuno ha inciso più di tanto, sennò Hoijlund e Alisson preso a gennaio. Sfortunati anche sul caso infortuni che però non basta per giustificare il rendimento altalenante del club. Conte chiude al secondo posto dietro all’Inter con enorme distacco e saluta De Laurentiis che adesso dovrà saper sostituire il tecnico leccese con un nome che possa ricostruire.
PARMA: 6,5
Centra la salvezza in pieno al primo anno Carlos Cuesta. Non era facile con le partenze in estate di Bonny, Leoni e Man. Non giocano un gran calcio, anzi sull’assetto tattico c’è stato un downgrade rispetto agli altri anni. Però l’obiettivo è stato raggiunto con largo anticipo. I Ducali durante l’anno hanno insidiato anche squadre che sono arrivate più in alto di loro. Ci sono basi per costruire.
PISA: 2
2 come le uniche vittorie in campionato. Un mercato estivo disastroso e la scelta non compresa di esonerare Gilardino hanno portato a compiere al Pisa una stagione nefasta. Arriva Hiljiemark, ma la situazione non cambia. 34 anni per tornare in A, un solo anno per tornare in B. I tifosi pisani sperano di poter ripartire subito e di tornare al più presto nella massima serie.
ROMA: 8
Finalmente Champions. Gasp centro la qualificazione con un terzo posto al primo anno con il club giallorosso dopo le 10 stagioni all’Atalanta. Fino a gennaio, alla Roma mancava il suo giocatore chiave, il suo bomber. Ed ecco Bobby Malen. L’attaccante olandese arriva e realizza 14 gol, prendendosi la squadra sulle spalle e a fornire prestazioni da fuoriclasse. Dopo 7 anni, all’olimpico giallorosso si tornerà a sentire la musichetta più bella d’Europa.
SASSUOLO: 7,5
Sembra che non se ne siano mai andati dalla Serie A. Tornano dopo un solo anno di B, e terminano a metà classifica, anche se per una parte della stagione potevano puntare anche alla Conference. Grosso ha fatto un gran lavoro e sembra già pronto per il prossimo step, anche se gli farebbe altrettanto bene rimanere un altro anno a Sassuolo.
TORINO: 5,5
Sono sempre stati nella parte destra della classifica. La contestazione dei tifosi granata verso il presidente Cairo non sembra fermarsi, il quale ha dichiarato che in caso si presentasse un acquirente interessato al club si farebbe da parte senza problemi. D’aversa migliora le prestazioni sportive che non avevano convinto sotto la guida di Baroni, chiudendo al dodicesimo posto. Sembra un film già visto.
UDINESE: 7
Terminano al decimo posto giocando un buon calcio e dimostrandosi per la maggior parte della stagione continui e convincenti. Zaniolo sembra un calciatore rinato, Davis disputa il suo miglior campionato, Atta e Solet sono una certezza. Insieme formano una squadra che ha detto la sua e che ha un buon potenziale per fare bene anche nei prossimi anni. Molto bene Runjaic, molto bene.
VERONA: 4
Non riesce un altro miracolo all’Hellas Verona: dopo sei stagioni di fila in A, i gialloblù retrocedono in Serie B. I pari con Juventus e Inter nel finale rendono meno amaro un campionato segnato dalle cessioni e da una rivoluzione che non ha dato risultati. Il club ora dovrà fare un grande sforzo per regalare ai propri tifosi il ritorno in serie A.



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