Leao, cosa ti è successo?
- Raffaele Pagano
- 2 giorni fa
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Sempre più probabile l’addio dell’esterno rossonero, che anche quest’anno non è riuscito a rispettare le aspettative di inizio stagione. Sono ormai quasi 3 anni che non vediamo più il vero Leao, ma cosa sarà successo davvero per spiegare questo tracollo?

Arrivato dopo un’intrigo di mercato con l’Inter, le prime due stagioni non sforna prestazioni da fenomeno ma già qualcosa si vede in lui, ha un grosso potenziale per diventare uno dei migliori in Europa e nella stagione 2021/22 l’allenatore Stefano Pioli gli affida le chiavi della fascia sinistra.
Risultato? L’esterno portoghese si dimostra uno degli uomini decisivi per lo scudetto rossonero numero 19, mettendo a referto 11 gol e 10 assist in 34 presenze. La stagione seguente si dimostra ancora più dominante. Il Milan diventa Leao-dipendente, forse un po' troppo, ma quando Rafa gioca è semplicemente devastante: in Serie A va a segno 15 volte, realizzando anche da 11 assist, confermando il Diavolo in Champions League. In quest’ultima, il Milan arriva in semifinale battendo il Tottenham di Antonio Conte e il Napoli di Luciano Spalletti, che in quella stagione abdicherà il trono da campione d’Italia. Il percorso dei rossoneri si fermerà poi contro l’Inter di Simone Inzaghi: Leao non disputerà la partita d’andata e, pur tornando al ritorno, non riuscirà a cambiare l’esito della sfida.
Nonostante la delusione europea, Leao sembra essere il simbolo del nuovo Milan. La stagione successiva, però, il rendimento del portoghese inizia a diventare più altalenante. Pur mantenendo numeri importanti (9 gol e 9 assist), Leao fatica spesso a incidere con continuità, alternando prestazioni da fuoriclasse a partite più opache. Anche il Milan, dopo il picco raggiunto in Champions, attraversa una fase più complicata: zero titoli e consegna lo scudetto della seconda stella all’Inter, perdendo il derby decisivo in casa.
E così saranno le successive 2 stagioni, dove il club rossonero prova a cambiare rotta con vari allenatori, da Fonseca ad Allegri, passando per Conceiçao, e fallendo sempre. Leao non si dimostra mai un vero leader, diventa discontinuo a livello di prestazioni e, sembra quasi che non gli interessi nemmeno. Questo porta poi ai numerosi fischi e alle contestazioni allo stadio per il calciatore, che ormai è sempre più fuori dall’ ambiente Milan.
Conclusione
Rafael Leão resta uno dei giocatori più determinanti del Milan, ma anche uno dei più discussi. In mezzo ai cambi di allenatore e ai progetti incompiuti della squadra, lui è rimasto una certezza tecnica e allo stesso tempo un punto interrogativo emotivo.
Il suo paradosso è tutto qui: essere abbastanza forte da essere considerato indispensabile, ma non ancora abbastanza continuo da essere considerato un vero leader assoluto.



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